La tenuta all’acqua nell’edilizia civile, industriale e infrastrutturale può necessitare la soluzione di problemi di interruzione dell’omogeneità superficiale (forme complesse, presenza di lucernari, converse, volumi tecnici, sfiatatoi, camini, ecc.).

La necessità di continuità superficiale è risolvibile con sistemi impermeabilizzanti continui applicabili allo stato fluido.

MPM da 50 anni opera in questo settore ed ha messo a punto sistemi già impiegati anche per grandi opere (viadotti Alta Velocità, stadi olimpici Atene 2004, ecc).

I vantaggi di queste soluzioni comportano:

  • posa in opera su superfici movimentate, con forti pendenze o addirittura verticali,
  • strati continui privi di sormonti e di ridotto peso unitario,
  • facilità di posa e manutenzione,
  • resistenza agli agenti atmosferici, chimici, al pedonamento od al traffico gommato,
  • gamma di colori per finiture opache, lisce o satinate,
  • manutenzione di vecchie impermeabilizzazioni con guaine bituminose.

I campi di applicazione più diffusi sono:

  • impermeabilizzazione senza demolizione di balconi e terrazzi,
  • impermeabilizzazione di fondazioni e strutture controterra in spinta positiva,
  • impermeabilizzazione di impalcati di ponti e viadotti stradali ferroviari,
  • impermeabilizzazione di solette soggette a traffico pedonale o con ruote gommate (garages, silos per autoveicoli, cortili pensili, ecc.)
  • pareti a nord, intonaci o pannelli di tamponamento prefabbricati con microfessurazioni,
  • impermeabilizzazione di coperture coibentate con poliuretano espanso o pannelli termoisolanti.
I sistemi elastomerici applicati in adeguati spessori sopportano il lavoro delle microfessurazioni del supporto contrariamente ai sistemi rigidi. I giunti e le fessurazioni attive devono essere sigillate prima del trattamento impermeabilizzante.