Il radon è un gas naturale invisibile, inodore e insapore che può accumularsi negli ambienti chiusi, soprattutto cantine e box, perché risale dal terreno e qui vi stagna senza possibilità di disperdersi in atmosfera. Per proteggere gli edifici e le persone, soprattutto nelle zone a contatto con il terreno, servono soluzioni progettate e testate. Starflex HR-FR di MPM introduce una barriera poliureica continua, con coefficiente di diffusione al gas radon verificato secondo ISO/TS 11665-13:2025.
In questo articolo scoprirai:
- Perché il radon è pericoloso e come incide nella scelta dei materiali
- L’importanza della certificazione anti radon di Starflex HR-FR
- Starflex HR-FR ad alte prestazioni di MPM: non solo anti radon
- Scegli Starflex HR-FR per la protezione anti radon
Perché il radon è pericoloso e come incide nella scelta dei materiali
Quando si parla di sicurezza degli edifici, spesso si pensa a impermeabilizzazione, resistenza al fuoco, durabilità e isolamento. C’è però un altro tema che merita sempre più attenzione: la protezione dal gas radon.
Il radon è un gas radioattivo naturale prodotto dal decadimento dell’uranio presente in rocce e terreni. Non ha odore, colore o sapore, quindi non può essere percepito dai nostri sensi, ed è cancerogeno per l’essere umano. Proprio per questo la prevenzione deve entrare nella progettazione e nella scelta dei materiali, dato che questo gas può penetrare attraverso fessure, passaggi impiantistici, punti di discontinuità e strutture stesse.
Starflex HR-FR di MPM è testato secondo ISO/TS 11665-13:2025: una barriera poliureica contro la diffusione del gas radon negli edifici.
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L’importanza della certificazione anti radon di Starflex HR-FR
La certificazione anti radon di Starflex HR-FR rende documentabile la capacità del sistema di contribuire alla protezione degli edifici dalla risalita del gas radon. Il dato chiave è il coefficiente di diffusione secondo ISO 11665-13, pari a 9 × 10⁻¹² m²/s, che permette a progettisti, imprese e tecnici di valutare la prestazione del materiale su una base misurabile.
Dal punto di vista progettuale e burocratico, questo è un vantaggio concreto perché facilita l’inserimento del sistema in capitolati, relazioni tecniche e interventi di nuova costruzione o riqualificazione. Un’evoluzione determinante che supporta la conformità agli obiettivi di prevenzione, soprattutto negli edifici a contatto con il terreno, dove sicurezza, impermeabilità e salubrità devono essere integrate fin dalla fase progettuale.
Cos’è il coefficiente di diffusione del radon e come funziona
Il coefficiente di diffusione del radon, indicato con D ed espresso in m²/s, misura quanto facilmente il gas attraversa un materiale per diffusione. Più il coefficiente è basso, più il materiale si comporta come barriera al passaggio del radon. Un dato importante che valuta il comportamento intrinseco del materiale, indipendentemente da fessure macroscopiche, difetti di posa o discontinuità applicative.
Starflex HR-FR ad alte prestazioni di MPM: non solo anti radon
All’interno della gamma Starflex di MPM, Starflex HR-FR si distingue perché combina la versatilità applicativa di una membrana liquida continua con un pacchetto tecnico particolarmente completo. Membrana liquida elastica bicomponente a base di poliurea pura, è ideale per coperture in guaina, metallo e calcestruzzo, anche verticali, a soffitto e con pannelli fotovoltaici presenti o da installare. Il rapidissimo indurimento favorisce interventi efficienti e riduce i tempi di fermo.
Il valore tecnico emerge nelle prestazioni:
- Impermeabilità all’acqua
- Resistenza agli aggressivi chimici
- Elasticità
- Tenacia e resistenza a trazione
- Punzonamento
- Abrasione e usura.
Le certificazioni BROOF T2/T4, EN 1504-2, ETA 25/0372 e antigrandine UNI EN 13583:2012 ne confermano affidabilità e sicurezza, insieme alla schermatura alla diffusione del gas radon.
Esente da solvente, con EPD dedicata e coerente con percorsi ESG e crediti LEED, Starflex HR-FR è una scelta progettuale evoluta per chi cerca impermeabilizzazione, resistenza, sicurezza e sostenibilità in un unico sistema.
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La norma ISO/TS 11665-13:2025
La ISO/TS 11665-13:2025 fa parte della serie ISO 11665 dedicata alla misura della radioattività ambientale e del radon-222. La norma specifica metodi per determinare il coefficiente di diffusione del radon nei materiali impermeabilizzanti. Il campo di applicazione riguarda materiali come membrane bituminose o polimeriche, rivestimenti e pitture. Non si applica ai materiali porosi, dove la diffusione dipende anche da porosità e contenuto di umidità.
Scegli Starflex HR-FR per la protezione anti radon
Scegliere Starflex HR-FR significa integrare la protezione anti radon in un sistema impermeabilizzante ad alte prestazioni, pensato per rispondere a più esigenze del costruito: durabilità, sicurezza, resistenza agli agenti esterni e continuità applicativa.
Tra i principali vantaggi di questo impermeabilizzante certificato, troviamo:
- Possibilità per progettisti e tecnici di valutare la prestazione del materiale su base documentata
- Continuità applicativa: una membrana liquida può adattarsi a geometrie complesse, raccordi, superfici verticali o orizzontali e dettagli costruttivi critici. In un tema come il radon, dove le discontinuità possono diventare vie di ingresso, questa caratteristica rappresenta un vantaggio concreto.
- Multifunzionalità: Starflex HR-FR non nasce come semplice barriera, ma come sistema tecnico per coperture civili e industriali. Impermeabilità all’acqua, resistenza chimica, elasticità, resistenza meccanica, idoneità per coperture con fotovoltaico e certificazioni di prodotto rendono la soluzione utile in pacchetti progettuali complessi.
- Logica di sistema. Starflex HR-FR deve essere inserito in un progetto anti radon completo, con valutazione del contesto geologico, misurazioni disponibili, destinazione d’uso, dettagli di posa e competenze applicative. Il prodotto offre la barriera; il progetto e la posa trasformano la prestazione in protezione reale dell’edificio.
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FAQ sulla certificazione anti radon
Che cos’è il radon?
Il radon è un gas radioattivo naturale che deriva dal decadimento dell’uranio presente nel terreno e nelle rocce. È inodore, incolore e insapore, quindi non può essere percepito direttamente. Il problema nasce quando si accumula negli ambienti chiusi, soprattutto nei locali interrati a contatto con il terreno.
Che cosa significa la certificazione anti radon?
Significa che un materiale è stato sottoposto a prove specifiche per valutarne la capacità di limitare il passaggio del gas radon. Nel caso dei materiali impermeabilizzanti, il parametro più importante è il coefficiente di diffusione, misurato secondo metodi normati come ISO/TS 11665-13:2025.
Perché il coefficiente di diffusione è importante?
Perché indica quanto facilmente il radon attraversa un materiale. Un coefficiente basso significa che il materiale oppone maggiore resistenza alla diffusione del gas. Starflex HR-FR garantisce un coefficiente di diffusione al gas radon pari a 9 x 10^-12 m²/s secondo ISO 11665-13.
Starflex HR-FR elimina da solo il problema radon?
No. Starflex HR-FR può contribuire alla protezione dell’edificio perché crea una membrana continua con funzione di barriera alla diffusione del gas radon. Tuttavia, la protezione anti radon deve essere sempre inserita in un progetto completo, che tenga conto del terreno, della destinazione d’uso, delle misurazioni disponibili, dei dettagli costruttivi e della qualità della posa. Ecco perché poter contare su dei professionisti del settore come MPM è fondamentale.
Dove può essere utile una barriera anti radon?
Una barriera anti radon è particolarmente utile negli edifici a contatto con il terreno, nei locali interrati o seminterrati, nei piani terra, nelle fondazioni e nelle aree in cui il rischio radon è più significativo. Il radon può entrare negli edifici dal suolo attraverso fessure, giunti, passaggi impiantistici e punti di discontinuità.
La posa incide sulla prestazione finale?
Sì, in modo decisivo. Anche un materiale con ottime prestazioni deve essere applicato su un supporto preparato correttamente e senza discontinuità. Preparazione del supporto, primer, dettagli, raccordi e continuità applicativa sono parte integrante della prestazione finale.
Quali sono i livelli di riferimento del radon in Italia?
Il D.Lgs. 101/2020 stabilisce livelli di riferimento per la concentrazione media annua di radon in aria: 300 Bq/m³ per le abitazioni esistenti e 200 Bq/m³ per le abitazioni costruite dopo il 31 dicembre 2024. Questi valori riguardano la concentrazione indoor e non sostituiscono la valutazione tecnica del singolo edificio.