Un’infiltrazione sotto un impianto fotovoltaico non danneggia solo la copertura, ma compromette i sistemi elettrici, l’isolamento e l’allineamento dei pannelli, con ricadute su assicurazione e conformità.
Starflex di MPM offre una base impermeabile certificata, pensata per reggere nel tempo il peso e le condizioni di un impianto fotovoltaico installato sopra.
Il problema che molti scoprono troppo tardi
Chi installa un impianto fotovoltaico pensa quasi sempre alla producibilità energetica, raramente all’impermeabilizzazione sotto i pannelli fotovoltaici. Ma è proprio lì che si gioca la tenuta dell’investimento, un’infiltrazione d’acqua sotto i pannelli può causare:
- cortocircuiti
- degradare l’isolamento elettrico
- generare disallineamenti strutturali
- nei casi più gravi, portare al distacco dei pannelli stessi.
A questo si aggiungono le conseguenze pratiche, infatti, una copertura compromessa può far scattare complicazioni nei piani assicurativi e mettere in discussione la conformità ai requisiti richiesti dal GSE o dagli enti certificatori. Una volta che i pannelli sono installati, intervenire sulla copertura sottostante significa smontare l’impianto, con costi e tempi che si moltiplicano.
Impermeabilizzazione sotto pannelli fotovoltaici: perché va fatta prima, non dopo
Le membrane liquide Starflex sono progettate proprio per fare da base sicura sotto un impianto fotovoltaico. Applicate a freddo o a caldo, ma senza fiamma libera, garantiscono continuità perfetta anche su geometrie complesse e aderiscono a qualsiasi tipo di supporto:
- cemento
- guaina bituminosa
- PVC, metallo
- tegole.
L’elasticità della membrana permette di assorbire i micromovimenti della struttura senza creare crepe nel tempo, mentre l’alto indice di riflettanza solare riduce l’assorbimento di calore della copertura, contribuendo a migliorare l’efficienza energetica complessiva dell’edificio e, indirettamente, le condizioni operative dell’impianto fotovoltaico stesso.
Sicurezza al fuoco: un requisito, non un’opzione
Quando sulla copertura sono installati pannelli fotovoltaici, la normativa europea richiede sistemi con classificazione BROOF (t4), il livello massimo di resistenza alla propagazione delle fiamme da fonti esterne. La certificazione prevede:
- nessuna penetrazione della copertura entro un’ora
- autoestinzione dei campioni in meno di cinque minuti dopo il ritiro della fiamma
- propagazione del fuoco contenuta entro 0,38 metri.
I sistemi Starflex certificati BROOF (t4) sono espressamente idonei all’installazione di impianti fotovoltaici: una scelta che non riguarda solo la protezione dalle infiltrazioni, ma la messa a norma dell’intera copertura.
Come lavoriamo per impermeabilizzare sotto i pannelli fotovoltaici
Il momento migliore per impermeabilizzare è prima della posa dei pannelli, quando la copertura è completamente accessibile. Un tecnico MPM effettua un sopralluogo per valutare lo stato del supporto esistente e i vincoli del progetto fotovoltaico, quindi propone il sistema Starflex più adatto tra le diverse formulazioni della linea.
| Prodotto | Classe BROOF | Tecnologia | Sistema | Note chiave |
| Starflex HR-FR | T2 e T4 | Poliurea pura bicomponente | A caldo | Allungamento >450%, elevato crack bridging, idoneo fotovoltaico, applicabile su vecchie guaine bituminose/ardesiate, cls, metallo, manti sintetici |
| Starflex Ultra (FR) | T4 | Poliurea monocomponente | A freddo | Versione fire-rated della gamma Ultra; ETA + Broof T4, anti-grandine, CAM, REACH; premiato “prodotto innovativo 2025” |
L’installazione riduce i tempi di posa fino al 50% rispetto a sistemi tradizionali, un vantaggio concreto quando il cantiere fotovoltaico ha una scadenza da rispettare. Se l’impianto è già installato, MPM valuta comunque soluzioni di intervento mirato, coordinandosi con le esigenze di accesso alla copertura.
Certificazioni e garanzie, non promesse commerciali
Ogni sistema Starflex è supportato da certificazioni verificabili: classificazione BROOF (t4) per la resistenza al fuoco in presenza di pannelli fotovoltaici, ETA per l’idoneità tecnica e la marcatura CE, BBA per prestazioni testate fino a 30 anni, conformità ai Criteri Ambientali Minimi (CAM) e al regolamento REACH, contributo ai crediti per la certificazione LEED.
Per chi deve documentare la conformità dell’impianto a un’assicurazione o a un ente certificatore, questo significa avere in mano prove tecniche verificabili, non solo una scheda prodotto.
Domande frequenti
Devo impermeabilizzare prima o posso farlo con i pannelli già installati?
Il momento ideale è prima della posa, quando la copertura è completamente accessibile e i costi di intervento sono più contenuti. Se i pannelli sono già installati, MPM valuta comunque soluzioni mirate, ma tempi e costi aumentano.
La membrana Starflex resiste al peso e ai fissaggi della struttura fotovoltaica?
Sì, i sistemi Starflex sono formulati per garantire aderenza e continuità anche in presenza di staffe, fissaggi e carichi concentrati tipici delle strutture di supporto fotovoltaico.
È vero che serve una certificazione antincendio specifica se ho i pannelli sul tetto?
Sì. La normativa richiede la classificazione BROOF (t4) per coperture con impianti fotovoltaici. I sistemi Starflex la possiedono, a differenza di molte soluzioni impermeabilizzanti generiche.
Quanto dura l’intervento?
L’applicazione di Starflex riduce i tempi di posa fino al 50% rispetto a sistemi tradizionali, permettendo di pianificare l’intervento senza ritardare l’installazione dei pannelli.
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