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Come la poliurea ha messo fine ai problemi di invecchiamento dell’impermeabilizzazione

By 4 Luglio 2023Maggio 28th, 2024No Comments

mpm – materiali protettivi milano ha affrontato una sfida di impermeabilizzazione superando i limiti delle patologie tipiche che affliggono le guaine bituminose, grazie ad un ciclo resinoso a base poliureica in grado di sviluppare aderenza anche nelle condizioni di degrado più preoccupanti.

Una tipica copertura affetta da degrado delle guaine in bitume
Il cliente è una delle più importanti cooperative agricole di produttori di carne suina di origine esclusivamente italiana che coniuga tradizione e futuro, storia e qualità, contando soci allevatori ed agricoltori tra Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna.

Essendo l’azienda collocata su un territorio prettamente agricolo, ha da sempre investito sul rispetto ambientale, sul miglioramento degli impianti produttivi e sulla sostenibilità delle produzioni. Con l’obiettivo di ampliare la propria offerta, l’azienda ha investito per ottimizzare i propri impianti e le metodologie produttive, ottenendo importanti certificazioni IFS, BRC, export U.S.A. e Giappone.

Lo stabilimento di produzione era soggetto a problematiche di infiltrazione d’acqua presenti in copertura a causa della presenza di guaine bituminose in evidente stato di degrado. I supporti erano danneggiati da fenomeni di usura e reptazione che ostacolavano l’omogeneità del manto esistente, rendendolo discontinuo e non garantendo più la tenuta all’acqua.

La corretta applicazione della poliurea per ripristinare l’impermeabilizzazione
Al fine di ripristinare e proteggere la copertura esistente, mpm, insieme alla sua impresa partner, ha fornito un manto totalmente continuo grazie all’utilizzo del sistema STARFLEX ON a base di poliurea, che è stato applicato a spruzzo sull’esistente. L’intervento ha evitato che venissero utilizzate fiamme, adottando una soluzione elastica in grado di fare da ponte su giunti e fessure.

Il sistema adottato prevede una membrana liquida speciale spruzzata che, quando applicata, forma un rivestimento impermeabilizzante continuo sia in orizzontale che in verticale senza giunti né discontinuità e senza necessità di demolizioni né rifacimenti, così da potersi adattare bene alle diverse geometrie e ai diversi materiali. Dopo un’adeguata pulizia e sistemazione dell’esistente, la prima fase ha visto l’applicazione di uno speciale primer epossidico all’acqua STARCEMENT 5/A.

In seguito, è stato applicato un rivestimento impermeabilizzante mediante l’utilizzo di poliurea pura soft STARFLEX HR-S senza la presenza né di plastificanti né di solventi. La posa è avvenuta mediante impianto per spruzzo bi-mixer ad alta pressione.

La tipologia di posa a spruzzo della poliurea mpm permette di impermeabilizzare anche le coperture in cui sono presenti punti di discontinuità e geometrie complesse, quali lucernari, impianti e parapetti, consentendo di trattare anche i punti più difficili e nascosti e creando una superficie continua e senza giunti.

L’intervento di mpm, tramite il coinvolgimento del nostro ufficio tecnico specializzato, ha consentito di individuare le problematiche e di intervenire, insieme al nostro partner applicatore, offrendo un risultato rapido, certificato e duraturo.