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PavimentazioniReferenze

I consigli di mpm per applicare lo spatolato epossidico nei colori giusti

By 10 Gennaio 2023Maggio 28th, 2024No Comments

La tecnica dello spatolato colorato è stata ereditata dagli antichi maestri veneziani. In questo articolo mpm illustra come realizzare in tempi moderni uno spatolato epossidico per la decorazione di una parete interna. Sono previsti solo prodotti all’acqua da pigmentare direttamente in opera.

Il primo elemento di creazione di cui si ha bisogno è una resina colorabile formulata appositamente per eccellere nelle applicazioni verticali.

Si vedranno quali sono gli accorgimenti da tenere assolutamente a mente durante i lavori di resinatura per una colorazione a regola d’arte del rasante epossidico, prima di passare alla realizzazione del decoro spatolato vero e proprio. Di seguito verrà mostrato il ciclo di preparazione per creare la parte pigmentata del sistema verticale in maniera più naturale possibile.

Al professionista verranno in aiuto una serie di prodotti da posare in sequenze applicative specifiche. Come sempre, mpm raccomanda di valutare attentamente i tempi di catalisi delle resine per una buona riuscita della decorazione.

Il metodo più semplice per colorare i rasanti epossiacrilici senza solventi

Dopo aver miscelato e prelevato la giusta quantità di rasante, verrà il momento di aggiungere i colori al ciclo di lavorazione spatolato.

Se per il decoro murale si sceglie di usare il formulato epossiacrilico all’acqua di mpm chiamato DUROGLASS DECO RASANTE, il prodotto verrà fornito in base neutra, da colorare facilmente in opera.
Quando si realizzano decorazioni murali con questo materiale, i clienti spesso hanno in mente un effetto bicromatico. Quindi probabilmente capiterà di dover scegliere in anticipo un colore primario e uno secondario.

Il consiglio di mpm è quello di studiare con cura l’abbinamento del fondo con quello della sovrapposizione decorativa.

Si può seguire questa semplice regola di gioco per comporre il sistema di colori da spatolare:
– Il fondo serve per coprire il piano di posa e costituire lo spessore del rivestimento.
– La velatura permette di creare sfumature di diversa tonalità cromatica per plasticizzare il rivestimento con un aspetto spatolato o nuvolato.

È importante resinare in sicurezza quando si lavora al chiuso

Al momento della pigmentazione, si aggiunge al rasante la pasta colorante a base acqua HYDRAGLASS per poi agitare meccanicamente il tutto.

Dal momento che si sta lavorando in un ambiente chiuso, l’ideale per sigillare il sistema è una finitura a base acqua. MPM raccomanda la poliuretanica bicomponente POLISTAR P 8670 W TRASPARENTE, una resina ecologica a bassissimo contenuto di VOC.

La tecnica dello spatolato epossidico non esclude comunque la possibilità di avere un colore unico, ad esempio uno spatolato bianco, se si desidera far apprezzare al cliente esclusivamente l’effetto della lavorazione manuale.

Se invece ci si trova a realizzare una versione colorata dello spatolato, non bisogna temere di mettere i nostri colori in contrasto l’uno con l’alto. La differenza di tono faciliterà nel creare le diverse nuance sulla parete.
Per le ispirazioni di colore si hanno a disposizione tutte le tinte della cartella RAL.
La consistenza tixotropica della pasta epossidica mpm permette di apprezzare l’aspetto tridimensionale della spatolatura già nello spessore di pochi millimetri. È comunque possibile l’applicazione in spessori superiori per un effetto ancora più marcato.

Come ottenere l’effetto spatolato in foto
Nelle foto allegate si può vedere la decorazione spatolata in resina epossidica che mpm ha realizzato per Cupra in Piemonte.
Con la collaborazione dei suoi applicatori partner, mpm è intervenuta in due concessionarie, il Cupra Garage di Vercelli (VC) e quello di Cameri (NO) per un totale di circa 700 metri quadrati di pareti rivestite in due tonalità di marrone a contrasto.

MPM invita ad ispirarsi a questo ciclo di lavoro per realizzare una parete spatolata con i suoi prodotti:

  1. Le pareti da trattare erano in parte in cartongesso e in parte in muratura intonacata
  2. Come primer è stato utilizzato lo STARCEMENT 5/A diluito 1 : 1 con acqua, applicato a rullo e con leggero spolvero di quarzo 0,1-0,3
  3. Sono state effettuate due rasature con DUROGLASS DECO RASANTE, pigmentato con HYDRAGLASS in due colori sovrapposti
  4. Il materiale è stato caricato con quarzo 0,3-0,7 in quanto era desiderato l’effetto mosso e particolarmente “materico”
  5. Come finitura è stata applicata una mano di POLISTAR P8670 W TRASPARENTE nella versione opaca.