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MPM: 10 cose da sapere sulla nuova poliurea manuale

By 18 Ottobre 2022Maggio 10th, 2024No Comments

La poliurea non è un semplice materiale o prodotto, ma una vera e propria tecnologia.

E oltre a questo, le poliuree, proprio come le resine epossidiche e i poliuretani, non sono tutte uguali.

Quello che mpm consiglia di fare è di informarsi bene sulle caratteristiche tecniche del prodotto che si sta considerando per i propri lavori, e quindi sulle sue certificazioni, ma anche sulle tecniche di applicazione previste e sui campi di impiego per cui è stato formulato.

Infatti, la poliurea è disponibile in molte differenti formulazioni che tornano utili in un’ampia varietà di applicazioni. Ad esempio, alcune formulazioni a base di poliurea sono UV resistenti, e altre no.

Ma l’aspetto veramente critico delle poliuree tradizionali è che la maggior parte di loro si presenta in due componenti da miscelare accuratamente e spruzzare a caldo con l’aiuto di macchinari speciali.

La prima cosa da sapere è che da oggi esiste una formulazione ibrida a base di poliurea e poliuretano che è pronta all’uso, dal momento che in casa mpm è nata la nostra nuova poliurea manuale.

STARFLEX ULTRA è una poliurea monocomponente che si applica a freddo con rullo, pennello o spruzzo airless.

Tutti i vantaggi della poliurea impermeabilizzante

In questo articolo mpm risponde ai dubbi più comuni sull’utilizzo della poliurea impermeabilizzante, in modo che il professionista abbia chiari tutti gli elementi per capire se il prodotto è quello ideale per quel lavoro, e soprattutto per utilizzarlo sfruttando tutto il potenziale di questa tecnologia.

Inizialmente, infatti, come applicazione per i rivestimenti in mpm è stata sviluppata la formulazione di STARFLEX MONO TIX.

In quel momento, l’obiettivo primario era quello di usare il prodotto come rivestimento impermeabilizzante per tetti e coperture praticabili e anche per balconi e terrazzi sotto pavimento. Questo perché già nella prima formulazione, la poliurea mpm possedeva un’elevata resistenza al camminamento.

Ma oggi, con la formulazione aggiornata di STARFLEX ULTRA, è possibile considerare la poliurea monocomponente mpm come rivestimento anche per nuovi campi di applicazione, come ad esempio le vasche.

Ecco quindi 10 cose da sapere assolutamente sapere sulla poliurea manuale di mpm STARFLEX ULTRA.

  1. Quanto ci mette la poliurea ad asciugare?
    È ultra veloce ad asciugare tant’è che la puoi stendere fresco su fresco. Usandola nei tuoi lavori, ridurrai fino al 50% i tempi di posa, asciugatura e sovrapplicazione.
  2. Come si applica la poliurea manuale?
    È ultra facile da applicare in quanto non richiede l’ausilio della macchina bimixer. Inoltre, ti permette di ottenere un alto spessore in un’unica mano. E non dovrai temere le superfici verticali perché aderisce perfettamente grazie alla sua tixotropia.
  3. Quanto è resistente la poliurea?
    È ultra resistente, mantenendo comunque un’ottima elasticità. Con il tuo intervento garantirai una protezione sicura contro le lacerazioni ma anche vento, grandine, neve e altre intemperie.
  4. Quanto dura la poliurea?
    È ultra duratura, avendo ricevuto la prestigiosa certificazione inglese BBA con la massima durata ottenibile, ovvero fino a 30 anni. Con questo simbolo di eccellenza, l’affidabilità del prodotto ti sarà riconosciuta nel settore delle costruzioni in tutto il mondo.
  5. Si può usare la poliurea all’esterno?
    Sì, perché è ultra versatile e si presta a diversi campi d’impiego senza temere le condizioni ambientali. Infatti, una grande convenienza sta nel fatto che il prodotto dopo la posa è fuori pioggia in 1 ora quando la temperatura è intorno ai 20 gradi. Ed è applicabile già da 3 – 4 C° in su.
  6. La poliurea si rovina al sole?
    No, perché è ultra UV – resistente. infatti, starflex ultra previene il deterioramento della membrana dovuto all’esposizione solare.
  7. La poliurea è sicura?
    Sì, è ultra sicura, dal momento che contiene meno dello 0,1% in peso di monomero libero, come previsto dal Regolamento REACH 2020 per l’utilizzo in completa sicurezza dei prodotti chimici.
  8. La poliurea aderisce sul calcestruzzo umido?
    Sì, perché è ultra aderente. Si dice che l’acqua sia il peggior nemico della poliurea, perché in presenza di umidità il rivestimento non lega perfettamente alla matrice del piano di posa. Questo lo puoi prevenire facilmente consultandoti con i nostri tecnici per individuare il promotore di adesione più adatto a garantire l’adesione della poliurea anche in presenza di umidità nel supporto, quindi anche su calcestruzzo umido o non stagionato. In base ai diversi campi di impiego, ti puoi già aiutare con i nostri configuratori per trovare il primer specifico che ti consentirà di far aderire la poliurea a qualsiasi tipo di supporto (guaina, PVC, metallo…).
  9. Si può impermeabilizzare un tetto fotovoltaico con la poliurea?
    Sì, infatti essendo ultra ignifuga è conforme alle disposizioni della “Guida per l’installazione degli impianti fotovoltaici” dei Vigili del Fuoco.
    Quindi, se stai cercando una membrana impermeabilizzante antifuoco per tetti fotovoltaici, sappi che è disponibile la versione STARFLEX ULTRA BROOF certificata nelle condizioni più severe per il fuoco proveniente dall’esterno ovvero nella classe di resistenza Broof T4.
  10. Si possono rivestire le vasche con la poliurea?
    Sì, perché è ultra impermeabile ai ristagni d’acqua e all’immersione continua, quindi la puoi usare per rivestire le vasche antincendio oppure di raccolta dell’acqua piovana, ma anche le piscine private.